Museo del 900 a Milano: perchè visitarlo e cosa vedere

Museo del 900 a Milano: perchè visitarlo e cosa vedere

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Museo del 900 a Milano… Wow, che bello! Questa è la mia reazione quando mi viene chiesto un parere su quello che credo sia il museo più “avanti” di Milano, tra i più moderni d’Europa.

Con questo articolo vorrei dire il perché merita almeno una visita, se non 2 o addirittura 3 (come il sottoscritto) e raccontare le meraviglie che contiene!

Visitare il Museo del 900… Per l’architettura dello spazio espositivo

Il Museo del Novecento si trova all’interno del Palazzo dell’Arengario in piazza Duomo, proprio affianco al Palazzo Reale. Inaugurato nel 2010, nasce con l’intento di diffondere la conoscenza dell’arte del Novecento e di collocare, nel migliore dei modi e negli spazi che meritano, le collezioni d’arte che Milano ha ereditato nel tempo.

La facciata dell’Arengario ha subìto soltanto un restauro conservativo, mentre i lavori di modernizzazione si sono svolti all’interno, completamente modificato rispetto alla condizione originale.

Ciò che rende particolarmente coinvolgente il museo è sicuramente la rampa a spirale “stile Guggenheim” che conduce il visitatore alle sale che sono collegate tra di loro per mezzo di scale mobili. Il visitatore è letteralmente condotto per “mano” e ciò che gli resta da fare è godersi la passeggiata, immergendosi tra le forme e i colori delle opere!

Un altro particolare che rende esclusivo questo spazio architettonico è la sala dell’ultimo piano, quella dedicata a Lucio Fontana. Da qui si ha una vista mozzafiato sulla piazza, sul Duomo e la sua madonnina. La terrazza è facilmente riconoscibile anche dall’esterno, di notte o di giorno, perché illuminata dal suo Neon di cui parlerò più tardi.

Onore al merito per il progetto architettonico curato dal Gruppo Rota che ha regalato a Milano un gioiellino che non ha nulla da invidiare ad altri progetti esteri tanto osannati!

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Sala Fontana – Photo by Les Olson

Visitare il Museo del 900… Per l’intera collezione

Il Museo del 900 mostra al pubblico circa 400 opere selezionate tra le quasi 4.000 dedicate all’arte italiana dello scorso secolo, proprietà delle Civiche Raccolte d’Arte milanesi.

Un vero e proprio excursus temporale dell’arte che non esclude proprio nulla: Avanguardie Internazionali, Futurismo, opere astratte, opere informali e tantissime altri capolavori che hanno segnato il secolo passato.

 

Davanti alla Rosa Nera

Visitare il Museo del 900…

Per (almeno) 10 opere, le mie preferite

A seguire le opere da non perdere e quelle che più mi hanno colpito per la loro bellezza, storia e impatto visivo!

1. Il Quarto Stato – Pellizza da Volpedo 

Il Quarto Stato? Chi non lo conosce? Visto e rivisto nei libri di storia e diventato simbolo del lavoro subordinato e delle sue battaglie politico-sindacali; ti impressiona grazie ai suoi 5 metri di larghezza e 3 d’altezza (pensavo fosse più piccolo). Per vedere l’opera non è necessario acquistare il biglietto d’ingresso: un omaggio del Museo del 900 a tutti gli amanti dell’arte e della storia.

2. Bèatrice Hastings – Amedeo Modigliani

Come non perdersi davanti a un ritratto di Modigliani? Collo allungato e occhi vuoti sono il suo marchio di fabbrica. Il soggetto ritratto è Beatrice Hastings, la celebre scrittrice e poetessa con cui ebbe una tormentatissima relazione d’amore. (Nella stessa sala del museo è possibile vedere un altro ritratto di Modigliani, quello fatto a Paul Guillaume).

3. Ragazza che corre sul balcone – Giacomo Balla

Se siete troppo vicini alla tela vi apparirà tutto poco chiaro. Provate ad allontanarvi, ecco che comincerete a distinguere una fila di stivaletti e le onde della gonna blu che si alzano allo “sgambettare” delle fanciulle, o meglio di una sola. (Molto divertente!)

4. Forme uniche della continuità nello spazio – Umberto Boccioni

Popolare per essere stata ritratta nei 20 centesimi, la scultura simboleggia il movimento e la fluidità, incarnando perfettamente i principi base del pensiero Futurista. L’opera ha tantissimi dettagli che possono essere scovati solo se vi fermate ad osservala girandogli attorno. (Provare per crederci)

5.  Femme Nue – Pablo Picasso

La Femme Nue di Picasso riprende la figura in piedi sulla destra del grande dipinto “Le Demoiselles d’Avignon”, una delle opere più complesse e cariche di significato dell’artista spagnolo e della storia dell’arte del Novecento, infatti è stata realizzata nello stesso anno, nel 1907.

6. Odalisca – Henri Matisse

Quello dell’odalisca è un soggetto presente in molti quadri dell’artista francese che amo particolarmente per le sue ambientazioni ricche di decorazioni, spesso orientaleggianti.

7. Wald Bau – Paul Klee

Segni e colori sintetizzano la visione artistica di Klee che miscela espressionismo e astrattismo. In questa opera troviamo un paesaggio incastonato tra le righe e le forme triangolari. (Fantastica la gamma di colori utilizzata).

8. Senza titolo – Jannis Kounellis

Le opere di questo artista greco contemporaneo sono caratterizzate da segni tipografici su sfondo chiaro: sono delle vere e proprie scenografie che occupano fisicamente lo spazio visivo e circondano lo spettatore rendendolo attore protagonista. (La stessa sensazione che ho avuto di fronte alla rosa nera e quella bianca esposta vicino).

9. Arte cinetica

Il Museo propone un’area dedicata all’arte cinetica, una corrente artistica sviluppatasi negli anni 50′ che si propone di introdurre il movimento nell’opera artistica. Ciò che caratterizza le opere è il rapporto attivo che si crea fra loro e lo spettatore: l’immagine si modifica in seguito allo spostarsi nello spazio di chi guarda. (Veramente molto divertente giocare ed interagire con le opere, come ad esempio perdersi nel labirinto di specchi).

10. Neon – Lucio Fontana

L’esemplare esposto è una copia moderna del Neon che fu collocato sospeso sullo scalone del Palazzo dell’Arte nel 1951. L’opera con i suoi tubi serpeggianti esalta il movimento e il dinamismo, incarnando perfettamente l’idea di celebrare l’evoluzione dell’arte del ‘900 e diventandone quindi il simbolo di questo Museo.

 

Neon (1951) - Lucio Fontana

Neon (1951) – Lucio Fontana

 

Concludendo la mia passeggiata al museo, consiglio nuovamente a tutti di farci una visita: arte, storia, panorama e divertimento vi accompagneranno in un’esperienza che difficilmente scorderete!

P.s. Il Museo aderisce all’iniziativa #Domenicalmuseo, quindi è possibile accedervi gratis ogni prima domenica del mese. Buona visita!

 

#Dilloconunpostit: Museo del 900 che passione!

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Web designer e pittore

La mia passione è il Colore. Di giorno lo catturo nella quotidianità e la sera lo ritrovo nei miei quadri, nelle mie foto e nella forma che mi accoglie

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